Negli ultimi anni il mercato dei piatti pronti per bar, pub e ristoranti ma non solo anche per la clientela privata ha raggiunto un giro d’affari di diverse centinaia di milioni di euro con precisione circa 390 milioni.
Con un conseguente incremento anche dei volumi, con un incremento del 6,9% nelle vendite a confezione, per un totale di 193,1 milioni di confezioni commercializzate.
Aree geografiche e canali distributivi
Regge maggiormente la crescita a livello geografico il Nord-Ovest, che rappresenta il 34,9% del mercato e incrementa del 10,1% a valore e del 6,3% a confezione, seguito dal Nord-Est che veicola il 25,8% delle vendite e registra +9,2% a valore e +4,8% a confezione.
“Seguono, con un contributo simile alla performance, il Centro e il Sud – condivide Matilde Ciroldi di NIQ – che rappresentano rispettivamente il 22% e il 17,3% del fatturato totale.
Tra i format distributivi, molto rilevante è il ruolo dei supermercati che, da soli, hanno un peso del 40,4% sul fatturato totale: nell’ultimo anno, questo format supera i 132 milioni di euro, con un andamento del +11,2% a valore e del +6,3% a confezione.
All’interno della distribuzione moderna, restano comunque rilevanti anche gli ipermercati (+9,6% a val. e +3% a conf.), che detengono un peso del 24,1% del mercato. Molto significativo è anche il contributo del discount, canale con un peso analogo a quello degli ipermercati (26%) e un incremento del 10,7% a valore e dell’11,1% a confezione”.
Andamento dei segmenti
All’interno dei piatti pronti uht, tra i macro-segmenti il maggior contributo è veicolato dagli altri piatti pronti – un mercato da 74 milioni di euro – che nell’ultimo anno crescono del 20,1% a valore e del 12,2% a confezione grazie al sottosegmento antipasti e insalate, che rappresenta quasi il 17% del venduto.
“Tra i driver che hanno determinato la spinta al fatturato di questo segmento (+30,4%) – prosegue Matilde Ciroldi – vi è, non solo l’incremento del prezzo medio a totale Italia (+10,6%, in media 11,76 €/kg), ma anche l’incremento della pressione promozionale, che raggiunge il 28,1% a totale Italia, in forte crescita in tutti i canali della distribuzione moderna.
Oltre alle leve prezzo e promozioni, dietro all’incremento di antipasti e insalate vi è anche l’aumento dell’offerta, ossia del numero medio di referenze vendute per punto vendita (4,1 a totale Italia, +0,6 punti), specialmente negli ipermercati ma anche nei supermercati.
Il secondo segmento per contributo alla performance è quello dei primi piatti (+6,3% a val. e +5,5% a conf.), che nell’ultimo anno raggiunge un fatturato di quasi 210 milioni di euro, soprattutto grazie alle specialità estere (+7,3% a val. e +7,4% a conf.), a dimostrazione che i prodotti internazionali ed etnici rappresentano non più una tendenza, ma una nuova abitudine alimentare dei consumatori italiani”