Piatti pronti Healthy

La domanda di soluzioni pronte sane come i piatti pronti healty è esponenzialmente cresciuta in Italia e prima ancora all’estero. La domanda è guidata dalla praticità nonchè dalla qualità e benessere senza mai rinunciare al gusto. E cosa offre oggi il mercato italiano per chi vuole ricevere a casa pasti pronti equilibrati e nutrienti? Il trend dei piatti pronti sani: praticità e benessere a domicilio

Oggi il mercato italiano offre un’ampia gamma di pasti pronti sani, pensati per chi vuole mangiare bene anche quando ha poco tempo.

I vantaggi di queste soluzioni sono evidenti:

  • Pasti già pronti, da riscaldare in pochi minuti al microonde, al forno od in padella
  • Ingredienti freschi e di qualità
  • Ricette studiate per essere leggere e bilanciate
  • Comodità di ricevere tutto a casa o in ufficio

Passando per menù proteici o pensati per chi segue diete specifiche,  con piatti freschi, leggeri e pensati da nutrizionisti. Le porzioni sono bilanciate, ideali per chi vuole mangiare bene e controllare l’apporto calorico, senza sacrificare il gusto.

  • Piatti proteici, vegetariani, low carb e senza glutine
  • Ingredienti freschi e senza conservanti
  • Consegna in tutta Italia
  • Pronti in 3 minuti, da conservare in frigorifero

Ideale per chi vuole cene veloci, pasti equilibrati e un’alimentazione sana anche nei giorni più impegnativi.

 

 

 

I piatti pronti conquistano nuovi spazi.

I piatti pronti conquistano nuovi spazi.

I piatti pronti crescono nel retail, sfidando il foodservice tradizionale con praticità e varietà.

INDAGINI E RICERCHE – Negli ultimi anni, il mercato dei piatti pronti ha conosciuto una crescita significativa, ridefinendo i confini tra la ristorazione tradizionale e la vendita al dettaglio. I supermercati e altri punti vendita stanno ampliando l’offerta di cibi ready-to-eat, diventando veri e propri concorrenti dei ristoranti. Questo fenomeno, già consolidato in altri Paesi europei, si sta diffondendo anche in Italia, creando nuove opportunità di business e cambiando le abitudini dei consumatori.

La crescita del settore ready-to-eat in Italia

Secondo i dati di Circana, riportati da Il Sole 24 Ore, il segmento dei piatti pronti venduti nei canali retail ha raggiunto in Italia un valore di 2,5 miliardi di euro, con una crescita del 15,3% rispetto al 2017. Nonostante ciò, la quota di mercato del retail ready-to-eat si attesta al 3,5%, inferiore alla media europea del 5,5%. Paesi come Francia (6,8%), Regno Unito (6,6%) e Germania (5,8%) mostrano una diffusione maggiore di questa tendenza. Tuttavia, il potenziale di sviluppo per il mercato italiano è ampio, considerando che la domanda di pasti pronti è in continua espansione.

Consumatori sempre più orientati alla praticità

L’evoluzione del mercato è trainata dal desiderio crescente dei consumatori di trovare opzioni alimentari rapide, pratiche e accessibili. L’idea che i pasti pronti siano solo un’alternativa secondaria ai ristoranti è ormai superata. Oggi, supermercati, minimarket e persino stazioni di servizio offrono una vasta gamma di soluzioni che includono panini, insalate, piatti caldi come lasagne e pollo arrosto, rendendo il confine tra ristorazione e vendita al dettaglio sempre più sottile.

Questa trasformazione sta influenzando anche il settore della ristorazione tradizionale. Tra il 2021 e il 2024, la quota di mercato dei ristoranti nel fuori casa è scesa dal 79% al 77%, mentre i canali non commerciali, come supermercati e distributori automatici, sono passati dal 21% al 23%. Questo significa che sempre più persone scelgono di acquistare cibi pronti in negozio piuttosto che sedersi al ristorante.

Nuove strategie per supermercati e ristoranti

Per rispondere a questa tendenza, le catene della grande distribuzione stanno ampliando l’offerta di pasti pronti e migliorando la qualità dei prodotti. Alcuni supermercati, come Tesco e Mercadona, hanno creato vere e proprie aree dedicate alla ristorazione, con piatti freschi preparati sul momento.

Allo stesso tempo, i ristoranti stanno adottando nuove strategie per rimanere competitivi. Oltre a rafforzare le proprie offerte di delivery e take-away, molte catene di fast food e ristoranti stanno sviluppando linee di prodotti ready-to-eat da vendere nei supermercati. Esempi di questa tendenza sono McDonald’s, Burger King e Subway, che competono non solo tra loro, ma anche con i grandi marchi della distribuzione alimentare.

Il futuro del mercato ready-to-eat

Con la crescente domanda di praticità, il mercato dei piatti pronti continuerà a espandersi. La competizione tra retail e foodservice diventerà sempre più intensa, portando a una continua innovazione nei prodotti offerti. Per i consumatori, questo significa maggiore scelta e accessibilità, con la possibilità di gustare pasti di qualità senza dover per forza sedersi al ristorante. Il settore è in piena evoluzione e promette di ridisegnare il panorama della ristorazione e della vendita al dettaglio nei prossimi anni.

Piatti pronti: Mercato in continua evoluzione

Il mercato piatti pronti sta crescendo rapidamente grazie alla crescente domanda, con un aumento del 15% negli ultimi anni in Italia. Oggi il segmento italiano è 2,5 miliardi di euro e rappresenta il 3,5% del mercato alimentare, ma stiamo andando sempre piu verso il mercato europeo che ha un 6,8% del mercato alimentare.

E questo sta creando nuove sinergie e modelli di business.

Perché i Piatti Pronti hanno una forte crescita?

Sicuramente la fa da padrone il cambiamento nelle Abitudini di Consumo degli italiani con differenze che vanno dal Nord al Sud

I consumatori moderni cercano soluzioni pratiche, di qualità e pronte al consumo, senza rinunciare alla genuinità. La mancanza di tempo, il desiderio di varietà e l’attenzione alla salute spingono verso soluzioni ready-to-eat, soprattutto nel segmento premium.

Opportunità per il Settore

1. Premiumizzazione dell’Offerta

I consumatori cercano piatti pronti healthy, gourmet e plant-based. Ingredienti selezionati e storytelling sul prodotto sono chiavi di differenziazione.

2. Partnership tra Retail e Ristorazione

Le collaborazioni tra supermercati e ristoranti possono creare linee co-branded, aumentando la brand awareness e fidelizzando il cliente.

 3. Espansione Internazionale

L’Italia può posizionarsi come leader nel ready-to-eat di qualità, esportando il format dei piatti pronti italiani all’estero.

4. Sinergia con il Delivery & Quick Commerce

L’integrazione con servizi di food delivery e quick commerce può ampliare il mercato e ridurre i tempi di consumo.

5. Sostenibilità e Packaging Green

L’attenzione alla sostenibilità spinge verso materiali compostabili, riciclabili e tecnologie che riducono lo spreco alimentare.

Il Futuro dei Piatti Pronti: Dove Stiamo Andando?

🔹 Esperienza ristorante a casa, con packaging premium e chef endorsement.
🔹 Meal kit evoluti, con ingredienti freschi e ricette guidate.
🔹 Retail sempre più “foodservice-oriented”, con aree gastronomiche e piatti pronti di qualità da consumare in store.
🔹 AI e personalizzazione dell’offerta nel settore ready-to-eat.

Il confine tra ristoranti e supermercati non è mai stato così sottile: il futuro del food service passa anche dagli scaffali del retail.

Se vuoi esplorare opportunità di business in questo s

L’aumento della domanda di cibi pronti sostiene la crescita del mercato

L’aumento della domanda di cibi pronti sostiene la crescita del mercato

La domanda di cibi pronti e di prodotti alimentari di convenienza è cresciuta rapidamente, poiché consentono a chi lavora e ha ritmi frenetici di risparmiare tempo e fatica. I Millennial e la Generazione Z stanno guidando l’introduzione di prodotti di alta qualità grazie al loro crescente interesse per gli alimenti confezionati innovativi. Inoltre, l’aumento della domanda di cibi pronti più pregiati e nutrienti è stato specificamente rivolto a coloro che si considerano “buongustai”. Inoltre, la crescente domanda di cibi pronti consente ai formulatori di innovare in base alle tendenze dei desideri dei clienti con soluzioni da asporto che i consumatori possono gustare ovunque.

La crescente penetrazione di diversi produttori alimentari per stimolare la crescita del mercato

I pasti pronti rappresentano un’opzione facile e conveniente per i consumatori con stili di vita frenetici che desiderano scelte alimentari che combinino qualità, sapore, nutrizione e preparazione senza complicazioni. La salute è la tendenza più significativa dopo la praticità, e guida l’innovazione nel mercato. I produttori stanno realizzando pasti pronti con ingredienti che presentano benefici espliciti per la salute, come antiossidanti e avena. Assistendo alla crescente domanda di pasti preconfezionati tra i consumatori, i produttori stanno attualmente lanciando prodotti pronti naturali e più sani. Ad esempio, nel maggio 2024, Nestlé SA, un importante produttore di prodotti alimentari e bevande, ha lanciato un nuovo marchio di alimenti surgelati: Vital Pursuit. Questo marchio offre prodotti, tra cui sandwich, pizze e piatti surgelati, destinati agli utenti di GLP-1 e ai consumatori che puntano alla perdita e al controllo del peso. Lo sviluppo sempre più incentrato sul consumatore stimolerà la crescita del mercato globale dei piatti pronti.

 

 

 

Il mercato dei piatti pronti in Italia ed in Europa

Il profilo di settore dei piatti pronti in Italia fornisce informazioni sintetiche di alto livello, sia qualitative che quantitative, tra cui: quote di mercato, dimensioni del mercato (in valore e volume per il periodo 2018-2023 e previsioni fino al 2028). Il profilo contiene inoltre descrizioni dei principali operatori del settore, comprese le principali metriche finanziarie e un’analisi delle pressioni competitive all’interno del mercato.

Punti salienti

Il mercato dei piatti pronti comprende la vendita al dettaglio di piatti pronti, pizze refrigerate e surgelate e kit per pasti, che richiedono solo di essere riscaldati prima di essere serviti o che vengono forniti con ingredienti già preparati da combinare secondo le preferenze individuali al momento della cottura. Il mercato è valutato in base al prezzo di vendita al dettaglio (RSP) e include tutte le imposte applicabili. Tutte le conversioni valutarie utilizzate nella stesura del presente rapporto sono state calcolate utilizzando tassi di cambio medi annuali costanti del 2023.

Il mercato italiano dei piatti pronti ha registrato un fatturato totale di 3,22 miliardi di dollari nel 2023, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 4,7% tra il 2018 e il 2023.

Il volume di consumo del mercato è aumentato con un CAGR del 3,4% tra il 2018 e il 2023, raggiungendo un totale di 389,8 milioni di chilogrammi nel 2023.

Si prevede un’accelerazione della performance del mercato, con un CAGR previsto del 5,7% per il quinquennio 2023-2028, che dovrebbe portare il mercato a un valore di 4,24 miliardi di dollari entro la fine del 2028.

 

 

 

Il mercato dei piatti pronti in Italia

Negli ultimi anni il mercato dei piatti pronti per bar, pub e ristoranti ma non solo anche per la clientela privata ha raggiunto un giro d’affari di diverse centinaia di milioni di euro con precisione circa 390 milioni.

Con un conseguente incremento anche dei volumi, con un incremento del 6,9% nelle vendite a confezione, per un totale di 193,1 milioni di confezioni commercializzate.

Aree geografiche e canali distributivi

Regge maggiormente la crescita a livello geografico il Nord-Ovest, che rappresenta il 34,9% del mercato e incrementa del 10,1% a valore e del 6,3% a confezione, seguito dal Nord-Est che veicola il 25,8% delle vendite e registra +9,2% a valore e +4,8% a confezione.

“Seguono, con un contributo simile alla performance, il Centro e il Sud – condivide Matilde Ciroldi di NIQ – che rappresentano rispettivamente il 22% e il 17,3% del fatturato totale.

Tra i format distributivi, molto rilevante è il ruolo dei supermercati che, da soli, hanno un peso del 40,4% sul fatturato totale: nell’ultimo anno, questo format supera i 132 milioni di euro, con un andamento del +11,2% a valore e del +6,3% a confezione.

All’interno della distribuzione moderna, restano comunque rilevanti anche gli ipermercati (+9,6% a val. e +3% a conf.), che detengono un peso del 24,1% del mercato. Molto significativo è anche il contributo del discount, canale con un peso analogo a quello degli ipermercati (26%) e un incremento del 10,7% a valore e dell’11,1% a confezione”.

 

Andamento dei segmenti

All’interno dei piatti pronti uht, tra i macro-segmenti il maggior contributo è veicolato dagli altri piatti pronti – un mercato da 74 milioni di euro – che nell’ultimo anno crescono del 20,1% a valore e del 12,2% a confezione grazie al sottosegmento antipasti e insalate, che rappresenta quasi il 17% del venduto.

“Tra i driver che hanno determinato la spinta al fatturato di questo segmento (+30,4%) – prosegue Matilde Ciroldi – vi è, non solo l’incremento del prezzo medio a totale Italia (+10,6%, in media 11,76 €/kg), ma anche l’incremento della pressione promozionale, che raggiunge il 28,1% a totale Italia, in forte crescita in tutti i canali della distribuzione moderna.

Oltre alle leve prezzo e promozioni, dietro all’incremento di antipasti e insalate vi è anche l’aumento dell’offerta, ossia del numero medio di referenze vendute per punto vendita (4,1 a totale Italia, +0,6 punti), specialmente negli ipermercati ma anche nei supermercati.

Il secondo segmento per contributo alla performance è quello dei primi piatti (+6,3% a val. e +5,5% a conf.), che nell’ultimo anno raggiunge un fatturato di quasi 210 milioni di euro, soprattutto grazie alle specialità estere (+7,3% a val. e +7,4% a conf.), a dimostrazione che i prodotti internazionali ed etnici rappresentano non più una tendenza, ma una nuova abitudine alimentare dei consumatori italiani”

 

L’evoluzione dei ristoranti automatici con piatti pronti

Il successo dei ristoranti intelligenti

Le potenzialità dei distributori automatici intelligenti rappresentano un fronte in forte espansione, per offrire alternative salutari alle onnipresenti macchine dispensa junk food, di cui sfruttare la tecnologia ripensando però completamente l’offerta.

I-Eat, tra i primi progetti italiani del genere, nasceva a Napoli nel 2018, scommettendo inizialmente su uffici, hotel, palestre, e su tutti quegli spazi condivisi da una comunità di persone che trascorrono buona parte della loro giornata fuori casa.

L’idea? Mettere a loro disposizione distributori di cibo fresco pensato per essere consumato entro due giorni dalla preparazione e gestibile dagli utenti tramite app.

Con la pandemia, nell’ultimo anno, tutto è cambiato. Il venire meno della socialità – e dei luoghi deputati a coltivarla – ha portato I-Eat  a ripensare il suo core business: ferma restando al qualità di un’offerta votata all’healthy food.

I ravioli capresi

I ravioli capresi sono un tipico primo piatto della cucina mediterranea e più precisamente originari dell’isola di Capri da cui prendono il nome. Sono caratterizzati da una pasta fresca di farina, acqua e olio, e un ripieno a base di caciotta vaccina e maggiorana. Questo piatto è noto per il suo sapore straordinario e la sua preparazione tradizionale, che include un sugo di pomodoro fresco. La ricetta è stata realizzata dallo chef Domenico Pastena, vincitore del Campionato della Pasta Fatta a Mano 2025, e si distingue per la sua genuinità e la presenza di ingredienti tipici della cucina campana.

I ravioli capresi sono il piatto simbolo dell’isola di Capri: golosi bottoni di pasta ripieni di caciotta e maggiorana. Il segreto di questa specialità risiede nella qualità della pasta: la tradizione vuole inoltre che vengano serviti con abbondante sugo di pomodoro fresco, oppure bianchi e conditi solo in cima con il ragù.

Esiste anche una variante meno famosa che è realizzata al limone con il limone sfusato amalfitano

 

Gli spaghetti alla Nerano od alla Maria Grazia

Gli spaghetti alla Neranosono un piatto tipico della cucina campana, realizzato con zucchine frittee Provolone del Monaco.
Questa ricetta stata inventata negli anni Cinquanta nella baia di Nerano, una frazione di Massa Lubrense.
Gli spaghetti vengono conditi con menta fresca per un sapore unico e cremoso, rendendoli un primo piatto molto apprezzato.

La genovese napoletana

La pasta alla genovese è un primo tipico della cucina napoletana, preparato qui con gli ziti spezzati e un ragù bianco a base di muscolo di manzo e tantissime cipolle dorate, affettate sottilmente: queste, sfaldandosi in cottura, formeranno una purea cremosa e profumata perfetta per avvolgere la pasta.