L’evoluzione dei ristoranti automatici con piatti pronti

Il successo dei ristoranti intelligenti

Le potenzialità dei distributori automatici intelligenti rappresentano un fronte in forte espansione, per offrire alternative salutari alle onnipresenti macchine dispensa junk food, di cui sfruttare la tecnologia ripensando però completamente l’offerta.

I-Eat, tra i primi progetti italiani del genere, nasceva a Napoli nel 2018, scommettendo inizialmente su uffici, hotel, palestre, e su tutti quegli spazi condivisi da una comunità di persone che trascorrono buona parte della loro giornata fuori casa.

L’idea? Mettere a loro disposizione distributori di cibo fresco pensato per essere consumato entro due giorni dalla preparazione e gestibile dagli utenti tramite app.

Con la pandemia, nell’ultimo anno, tutto è cambiato. Il venire meno della socialità – e dei luoghi deputati a coltivarla – ha portato I-Eat  a ripensare il suo core business: ferma restando al qualità di un’offerta votata all’healthy food.

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